Quando è importante rivolgersi al fisioterapista? È opportuno consultare il fisioterapista in seguito a dolori comparsi dopo un movimento improvviso, anche in assenza di un trauma diretto.

Un concetto importante il gold standard
È un concetto che in fisioterapia esiste in pochissimi casi.

Lo scopo principale del fisioterapista è sia quello di prevenire che quello di curare delle difficoltà motorie, presentatesi in seguito ad un trauma oppure dovuti ad altre cause:

• fisiologiche 
• posturali

Il lavoro di prevenzione lo può fare quando identifica delle abitudini scorrette, spesso posturali, che in futuro potrebbero diventare patologiche. Negli atleti invece la prevenzione consiste nell’allenamento della propriocezione e nel rinforzo muscolare mirato per prevenire gli infortuni.

Nella realtà dei fatti sono poche le persone che si rivolgono al fisioterapista in un’ottica di prevenzione. Sono invece molte purtroppo, quelle che si rivolgono a lui (o lei) dopo l’insorgere di un dolore acuto oppure prolungato nel tempo e quindi dopo il manifestarsi della patologia. A questo punto si parla di cura e non più di prevenzione.

Per capire cosa si intende per “molte persone” basta sapere che, secondo la ricerca Global Pain Index, “il dolore muscolo-scheletrico affligge il 91% degli italiani, con circa 4 persone su 10 (40%) che ne soffrono settimanalmente.

Per la cura della patologia il fisioterapista può praticare diverse terapie (manuali o strumentali) o lavorare in sala riabilitativa, per ridurre il dolore e far recuperare al paziente la capacità motoria. Il fisioterapista individua la terapia o le terapie più adatte in base alla causa della limitazione e segue il paziente durante tutto il percorso di recupero.

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